Chi sono
Alice Perico, web designer: la storia dietro il nome
Alice Perico. Non sono partita dal design — sono partita dai numeri, in banca. Da lì ho imparato a leggere quello che le persone non dicono, ed è quello che porto in ogni sito che costruisco.
La mia storia
Spoiler: non ho studiato design
Per undici anni ho lavorato in banca. Bilanci, scadenze, gente che chiedeva un prestito con la faccia di chi sta per chiedere scusa. Ho imparato più lì sulle persone che in qualsiasi corso di marketing.
Poi ho cambiato tutto. Ma quella lezione l'ho tenuta: prima di disegnare qualsiasi cosa, capisco cosa vuole davvero chi ho davanti — non solo cosa mi sta chiedendo.
Oggi lo faccio per agriturismi, centri benessere, personal trainer e studi professionali in Lombardia. Gente che, come me qualche anno fa, ha deciso di smettere di fare le cose "perché si è sempre fatto così".
Il mio metodo
Ascoltare è un mestiere, non un talento
Studio psicologia clinica da qualche anno, di sera, tra un progetto e l'altro. Non lo dico per sembrare più brava. Lo dico perché mi ha insegnato una cosa che nessun corso di web design insegna: la differenza tra sentire e ascoltare.
Quando parlo con un cliente per la prima volta, non prendo appunti solo su cosa vuole nel sito. Prendo appunti su come parla di sé, cosa ripete, cosa evita di dire. Quelle informazioni valgono più di qualsiasi moodboard.
Non vendo trucchi di persuasione psicologica — ne diffiderei anche io. Vendo attenzione vera, che poi si traduce in un sito che sembra scritto dalla voce giusta, non da un copywriter qualunque.
Fuori dall'ufficio
Cinque figli e una sola regola: niente tempo sprecato
Fuori dal lavoro sono mamma di cinque figli. Chi ha anche solo un figlio sa che il tempo smette di essere un concetto astratto e diventa la cosa più scarsa che possiedi — e questo si sente in come lavoro: niente call che si allungano senza motivo, niente processi gonfiati per sembrare più complessi di quello che sono.
Nel poco tempo che resta leggo — è il mio modo di stare ferma — e coltivo una passione per la fotografia che finisce sempre per tornare utile: capire dove cade la luce in un'inquadratura non è poi così diverso dal capire dove deve cadere lo sguardo in una pagina web.
Qualche curiosità su di me
Autunno nel cuore
È la mia stagione preferita. Il foliage, i colori caldi, quella luce speciale che rende tutto magico. L'autunno mi ispira, mi rilassa, mi ricarica. È il momento in cui mi sento più creativa e produttiva.
Rosa ovunque
Non è solo un colore. È il mio modo di portare femminilità senza rinunciare alla professionalità. Nel brand, nell'ufficio, nel guardaroba. Il rosa può essere delicato e potente allo stesso tempo.
Vegana per scelta
Da anni. Non per moda, per coerenza con quello che credo. Rispetto per l'ambiente, per gli animali, per il pianeta. È una delle decisioni di cui sono più orgogliosa.
Anni '90 forever
La mia playlist di lavoro è piena di Spice Girls, Backstreet Boys, Britney Spears. Quella musica mi riporta all'infanzia e mi mette di buon umore. Nessuna vergogna, solo nostalgia pura.
Thriller addict
Film e serie thriller sono la mia passione. Amo i colpi di scena, le storie che ti tengono incollata allo schermo fino alla fine. Weekend perfetto? Coperta, divano, thriller da binge-watchare.
Mamma e freelance
Significa organizzazione chirurgica, zero tempo sprecato, priorità chiarissime. Ma anche empatia profonda verso chi come me deve incastrare mille cose e cerca qualcuno che capisca, che rispetti i tempi, che mantenga le promesse.
Quello che faccio sempre. Quello che non farò mai.
Sempre
- Ti faccio domande scomode prima di aprire l'editor
- Ti dico se un'idea non funzionerà, anche se non è quello che vuoi sentire
- Rispondo entro 24 ore, non "appena ho un attimo"
- Spiego ogni scelta in modo che tu la capisca, non solo che la accetti
Mai
- Non ti vendo un sito "chiavi in mano" se non so ancora chi sei
- Non riempio le call di gergo tecnico per sembrare più brava
- Non ti faccio aspettare settimane per una risposta a un'email
- Non prometto risultati che non posso davvero garantire
Con chi ho lavorato