Ogni settimana mi arriva almeno una domanda su questi famosi siti web con intelligenza artificiale che “si creano da soli in 5 minuti”. La pubblicità ti dice che puoi avere un sito professionale senza spendere migliaia di euro e senza aspettare settimane.

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È vero? Sì e no. Dipende da cosa vuoi ottenere davvero.

Ti spiego tutto quello che devi sapere sui siti web con intelligenza artificiale: cosa funziona davvero, dove sono i trucchi nascosti e quando conviene usarli (o evitarli).

Cosa sono i siti web con intelligenza artificiale (spiegato semplice)

Quando parliamo di siti web con intelligenza artificiale, ci sono due cose completamente diverse che spesso vengono confuse:

I website builder con AI sono piattaforme tipo Wix ADI, Hostinger AI Website Builder, 10Web o Durable. Tu rispondi a qualche domanda, l’intelligenza artificiale ti crea il sito automaticamente, tu lo personalizzi un po’ e lo pubblichi. Fine.

Gli strumenti AI per professionisti sono tool come ChatGPT per i testi o Midjourney per le immagini che i web designer usano per velocizzare il lavoro. Ma serve comunque qualcuno che sappia cosa sta facendo.

La differenza? Nel primo caso fai tutto da solo, nel secondo hai comunque bisogno di un professionista. E i risultati sono molto, molto diversi.

Gatto curioso su scrivania accanto a laptop con interfaccia builder siti web AI, atmosfera creativa di lavoro

Come funzionano davvero questi builder di siti web con intelligenza artificiale

Il processo è più o meno sempre lo stesso, l’ho testato su tutte le piattaforme principali:

  1. Ti fanno delle domande: che lavoro fai, chi sono i tuoi clienti, che stile ti piace
  2. L’AI genera automaticamente il sito con testi, immagini stock e struttura
  3. Tu puoi cambiare colori, font, modificare i testi
  4. Pubblichi

Ci vogliono davvero 10-30 minuti per avere un sito base online. Questo è vero, non è pubblicità ingannevole.

Ma (e questo è il “ma” che nessuno ti dice nelle sponsorizzate) avere un sito online non significa avere un sito che funziona.

I vantaggi veri dei website builder AI

Parliamoci chiaro: ci sono situazioni in cui questi strumenti sono perfetti.

Velocità: hai un sito online in meno di un’ora. Punto. Non c’è discussione.

Costo accessibile: i piani base partono da 0-15€ al mese. Contro i 1.500-5.000€ di un sito professionale, è una differenza enorme.

Nessuna competenza tecnica: anche se non hai mai toccato un sito web in vita tua, ce la fai. L’interfaccia è pensata proprio per questo.

Zero sbattimenti tecnici: niente da installare, aggiornare, fare backup. Ci pensa tutto la piattaforma.

Mobile automatico: il sito funziona già su smartphone senza che tu debba fare niente.

Questi vantaggi sono reali e documentati. Li trovi scritti anche sui siti ufficiali dei principali provider come Hostinger.

I limiti che scopri dopo (e che nessuno ti dice prima)

Ecco la parte che le pubblicità non ti mostrano mai.

Personalizzazione limitatissima: puoi cambiare colori e testi, ma la struttura è quella. Se vuoi una funzione che non c’è nel template, o paghi upgrade costosi o rimani bloccato.

Sei prigioniero della piattaforma: trasferire il sito altrove è complicatissimo o impossibile. Se un domani vuoi cambiare, devi rifare tutto da zero.

SEO di base (e basta): certo, puoi inserire titoli e description, ma una strategia SEO seria richiede molto altro. Analisi competitor, ottimizzazione tecnica avanzata, schema markup… roba che questi tool non fanno.

Testi che sembrano scritti dall’AI: perché lo sono. L’intelligenza artificiale copia pattern comuni e ti sforna testi che sembrano uguali a migliaia di altri siti. Zero personalità.

Costi nascosti: il prezzo base è basso, ma poi scopri che per togliere il loro logo servono 10€ in più, per l’e-commerce altri 15€, per più di 5 pagine ancora altro… e alla fine spendi quanto un sito fatto bene.

Questi limiti li trovi confermati su Trustpilot, nelle recensioni verificate su G2 e negli stessi termini di servizio delle piattaforme (che però nessuno legge mai).

Quando i siti web con intelligenza artificiale sono la scelta giusta

Non sono qui a dirti che l’AI fa schifo. Ci sono situazioni in cui è la scelta perfetta:

Devi testare velocemente un’idea: hai un progetto, non sai se funzionerà, vuoi metterlo online e vedere. Perfetto, usa un builder AI. Non ha senso spendere migliaia di euro per un test.

Budget sotto i 500€: se l’alternativa è non avere proprio un sito, meglio un sito AI base che niente. Almeno hai un punto di riferimento online che controlli tu (e non solo Instagram).

Landing page temporanea: serve una pagina per un evento, una promozione limitata nel tempo, una presentazione veloce? Un builder AI fa il lavoro in mezz’ora.

Portfolio semplicissimo: sei un freelancer agli inizi, ti servono 3 pagine per dire chi sei e cosa fai? Va benissimo.

In questi casi vai pure di AI. Risparmierai tempo, soldi e avrai comunque qualcosa di decente online.

Quando i website builder AI non bastano proprio

Ora la parte scomoda. Ci sono situazioni in cui un sito AI semplicemente non funziona:

Se vuoi davvero clienti dal sito: l’AI non sa quali sono le obiezioni specifiche dei tuoi clienti, cosa li spinge a scegliere te, come convincerli. Crea testi generici che non convertono.

Se lavori in un settore competitivo: prova a cercare “web designer Milano” o “avvocato Roma” su Google. Chi credi che si posizioni? Chi ha un sito strategico o chi ha un template AI uguale a mille altri?

Se ti servono funzionalità personalizzate: sistemi di prenotazione specifici, aree riservate, integrazioni con gestionali, e-commerce articolati… i builder AI hanno tutti lo stesso limite: o c’è già la funzione nel menu o non la puoi avere.

Se il brand conta: l’AI non capisce perché hai scelto quei colori, quel tono di voce, quella strategia comunicativa. Creerà qualcosa di “carino” ma senza anima.

Se investi in pubblicità: se spendi soldi in Google Ads, Facebook Ads o qualsiasi forma di advertising per portare traffico al sito, serve un sito che converte. Altrimenti butti via i soldi.

Per questi obiettivi serve un approccio professionale. Serve qualcuno che conosca psicologia della conversione e neuromarketing applicato al web design.

Laptop al bar su tavolo marmo bianco con interfaccia creazione siti web AI, colazione italiana e atmosfera caffetteria

Confronto senza filtri: costi reali

Mettiamo i numeri sul tavolo.

Website builder AI:

Sito web professionale:

Quale scegliere? Dipende. Se ti serve solo “esistere” online, basta l’AI. Se il sito deve portarti davvero clienti, è un altro discorso.

Come i web designer usano davvero l’intelligenza artificiale

Anche io uso l’AI. Tutti i giorni. Ma in modo completamente diverso.

Per creare bozze veloci di testi che poi riscrivo completamente adattandoli al cliente specifico, al suo tono di voce, al suo mercato.

Per generare varianti di layout che poi rielaboro in base ai principi di psicologia cognitiva e ai dati di comportamento degli utenti.

Per ottimizzare il codice più velocemente, trovare errori, migliorare le performance.

Per immagini temporanee nei mockup prima di avere le foto definitive.

La differenza sostanziale? L’AI è uno strumento, non il cervello. La strategia, l’analisi del target, la psicologia della conversione, l’esperienza sul campo… quelle restano umane.

Il trucco che nessuno ti dice: i costi nascosti

Parliamo della cosa che mi fa più arrabbiare di queste piattaforme: il prezzo che vedi NON è il prezzo che paghi.

Esempio reale preso da un builder AI popolare:

Totale: da 0€ a 45€/mese. Annuale: 540€. Per tre anni: 1.620€.

Con 1.500€ ti facevi fare un sito professionale che era tuo, non in affitto.

Questo non è inventato, è verificabile nei listini prezzi di Wix, Squarespace e tutti gli altri.

Alternative intelligenti: la via di mezzo

Esiste un compromesso? Sì.

Opzione 1: parti con un builder AI per esserci subito online, poi quando il business cresce investi in un sito professionale.

Opzione 2: fatti fare la struttura e la strategia da un professionista, poi gestisci tu gli aggiornamenti base (articoli blog, nuove pagine informative).

Opzione 3: usa WordPress con un tema professionale già pronto (50-150€) e fatti aiutare da un web designer solo per la personalizzazione strategica (500-1.000€).

Queste soluzioni intermedie costano 500-1.500€ ma ti danno molto più controllo e risultati migliori rispetto ai builder AI puri.

Cosa ti aspetta nel futuro

L’intelligenza artificiale migliorerà, ovvio. Tra un anno i builder AI saranno ancora più sofisticati, più veloci, più “intelligenti”.

Ma la domanda vera non è “l’AI può creare un sito?”. La domanda è: “l’AI può creare un sito che porta risultati concreti?”

E qui entra in gioco tutto quello che l’AI (ancora) non sa fare:

Questo lo fa un professionista che conosce il tuo settore e sa come funziona la psicologia online.

Checklist: quale soluzione fa per te

Scegli un website builder AI se:

Rivolgiti a un web designer se

Vuoi capire cosa serve davvero al tuo business?

Se dopo aver letto questo articolo hai capito che per il tuo business serve qualcosa di più di un template AI, parliamone.

Come web designer specializzata in psicologia della conversione, creo siti web che non sono solo “carini”, ma che lavorano attivamente per portarti clienti.

Analizzo i tuoi competitor, studio il tuo target, ottimizzo per le ricerche locali e creo un percorso strategico che trasforma visitatori in contatti qualificati.

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